Titolo: Movimento e progetto rivoluzionario. Astensionismo elettorale anarchico
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Pensiero e azione – 29
2014, 2a ediz., rilegato in tela, pagine 360
euro 15,00

Se la concretezza è insolita e non frequente sotto il cielo nuvoloso delle chiacchiere politiche, la si può surrogare forgiando qualcosa che ossa prenderne il posto, un fantasma in piena regola in grado di colonizzare il territorio che quella dovrebbe occupare dispiegando la propria pienezza di essere quello che non può non esser. È l’illusione che gioca qui le sue migliori carte, è di essa che si parla, è su di essa che si opera e che si allungano poi, terribili, le ombre della delusione. Ma il mondo è fatto così, malgrado la lucidità dei pochi sono i tanti che corrono festosi in braccio al fittizio e se ne cuciono bandiere mettendo insieme strane e curiose combinazioni di analisi e di ottusità, di fede e di trascuratezza. Il fatto è che un movimento reale ha molti nemici che lo aspettano al varco e che ne colgono subito le debolezze per farne puntello e prospettiva al suo rovescio, il lato fittizio che ogni concretezza non manca mai di avere.
Eppure, anche in modo sotterraneo come forse accade in tempi corruschi come quelli in cui scrivo in un carcere greco – questo movimento radicato nella realtà non depone le armi, avanza sempre, prende aria e respira, a volte quasi viene soffocato, poi ritrova miracolosamente il modo di respirare e torna minaccioso a farsi sentire. Non ha tendenze occulte verso la disperazione, non si cura delle proprie disavventure millenarie, lavora contro la sorte e contro la fortuna, non gli importa, in fondo, di raggiungere un obiettivo preciso, qui e ora, un abbattimento contingente di nemico instaurando sotto forma di potere in un luogo qualsiasi, un esacerbarsi della repressione, adesso, nel delirio di qualche dittatore da dozzina, non è qua il suo scopo.
Ecco un considerevole elemento di riflessione. Il lato fittizio si colora di insegnamento storici e di puntelli filosofici, abbraccia questa o quella dottrina di liberazione, viene stimolato dalle molte umiliazioni della schiavitù, ma non è questo il medesimo terreno su cui opera il movimento rivoluzionario reale. Quest’ultimo non ha dimensioni così modeste, si allarga a un universale concetto di distruzione che guarda all’avvenire con occhio diverso.
Nei confronti del fittizio il movimento rivoluzionario reale è l’assolutamente altro, ciò che più diversamente riesce a prendere concretezza e potenza. Non è facile cogliere questa diversità perché si tratta di qualcosa di singolare. L’essere è caotico nella sua intrinseca realtà e non può venire compreso se non per grandi intuizioni qualitative nell’agire, oppure discusso per contrasto e in prospettiva ricavandone gli effetti e le conseguenze dell’esperienza che tutti possiamo avere del movimento fittizio. Mentre quest’ultimo vive a sprazzi la sua condizione discreta, l’altro ha una condizione di vita continua, non uniforme, come abbiamo visto, ma continua.
Contenuto del volume
Introduzione alla seconda edizione
Parte prima: Movimento e progetto rivoluzionario – Nota introduttiva alla prima edizione -Avanguardia, perché?- Movimento fittizio e movimento reale – Informazione rivoluzionaria anarchica -I limiti dell’anarcosindacalismo – La prospettiva autogestionaria – Nuovi valori e autorganizzazione delle lotte – Gli economisti e il problema del socialismo in URSS – Sul femminismo – Cultura, territorio ed emarginazione – Guerra di classe
Parte seconda: Astensionismo elettorale anarchico – Arma del proletariato per la rivoluzione sociale – Per un astensionismo sovversivo