Sinistra libertaria

Organo del movimento rivoluzionario Sinistra Libertaria

Maggio 1972


Numero unico - Maggio 1972, pp. 4
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«Si tratta del primo tentativo organico realizzato da alcuni compagni che si richiamavano alla prospettiva insurrezionale. [...] Tra l’inizio del 1972 e la prima metà del 1973 sviluppammo in alcune zone italiane una serie di accordi tra compagni che ben presto si trasformarono in un “movimento rivoluzionario” embrionale, con gruppi più o meno informali che agivano in Sicilia, in Calabria, in Lombardia, nel Veneto.

«Le posizioni teoriche furono discusse e trovarono una definitiva collocazione nello scritto “Il nostro programma” [...]. Si trattava di un tentativo di organizzazione che aveva un grosso difetto di partenza: si presentava con una notevole pesantezza ideologica. Esso proponeva il momento insurrezionale, ma lo proponeva direttamente, senza la costruzione di organismi specifici e senza l’individuazione di obiettivi insurrezionali sufficientemente determinati».

«Anche l’indole dei rapporti con le altre forze cosiddette rivoluzionarie non era molto chiara. L’esperienza di Reggio Calabria aveva insegnato la diffidenza nei confronti dei militanti di “Lotta Continua”, ma ciò non bastava.

«Risultano comunque molto evidenti i problemi della repressione, della concezione libertaria della lotta armata, dello scontro di classe. [...]

«Una valutazione complessiva di tutto il lavoro di “Sinistra Libertaria” deve essere fatta inquadrando la situazione del momento e considerando anche il punto analitico da cui partivano le forze del movimento anarchico che si rifiutavano di accettare la logica dell’attesa e della semplice discussione» (Alfredo M. Bonanno, Teoria e pratica dell’nsurrezione).