Charles Baudelaire. Studi sull’assurdo

Alfredo M. Bonanno
Pensiero e azione - 17
2013, rilegato in tela, pagine 344
euro 15,00

Baudelaire è il genio della contraddizione. È forse il poeta francese che ho tradotto per primo, con tutte le conseguenze del caso. Continuo gioco degli equivoci nell’autore e nel traduttore, poi corretti dalle migliori traduzioni disponibili all’epoca. Ma non tutti quegli equivoci sarebbero dispiaciuti a Baudelaire che considerava il più grande pittore del romanticismo un illustratore di giornali di moda. Sbalordire per contraddire. Intrecciare a doppia tessitura l’essere e l’apparire, l’amore e la prostituzione, il ricatto e i prestiti non restituiti. In un momento in cui lottavo disperatamente per entrare in un ambiente chiuso e, in ultima analisi, ostile, non poteva, per me, esserci autore più vicino all’esistenzialismo, anche se nessuno in pratica ne proponeva la collocazione ufficiale. Ma, come ho detto, la cosa non mi preoccupava per niente. Qui non ci sono né Hegel né cristo – e nemmeno l’afflato positivo del povero Abbagnano – ci sono bordelli e prostitute, nere tisiche e cigni sul punto di morire asfissiati, vecchie che sognano gli alti splendori e ciechi che non sanno dove concluderanno la loro notte. Non c’è la natura, ma c’è l’uomo con la sua miseria, la povertà smunta e triste, la codardia che rinuncia a lottare, c’è insomma l’essere che vuole apparire quello che non è.

Contenuto del volume:
Introduzione - Charles Baudelaire o della timidezza - Baudelaire e la sua fortuna in Italia - Il problema della traduzione - Ancora sulla fortuna di Baudelaire in Italia - La traduzione delle Fleurs du Mal in Italia - Genesi della poesia “L’uomo e il mare” nella vita di Baudelaire e nella cultura romantica - “L’Homme et la mer”. Analisi delle traduzioni. Problemi tecnici e problemi estetici - Delle tante vie senza uscita